Mastoplastica Riduttiva - Salvaguardare la salute delle donne

Un Intervento che può risolvere una patologia le cui implicazioni possono essere molto gravi sulla qualità di vita delle Donne che ne soffrono quotidianamente.

Di Matteo Marino | 20 Ottobre 2021

Di Matteo Marino | 20 Ottobre 2021

L’Intervento di Riduzione del Seno, chiamato più tecnicamente Mastoplastica Riduttiva, si pone l’obiettivo principale di curare problemi posturali della schiena causati da un seno troppo abbondante, ma può avere anche una finalità puramente estetica come vedremo tra poco.

La caratteristica principale di questo Intervento è proprio quella di coniugare questi due aspetti: quello Funzionale (Risolvere la Patologia Fisica) e quello Estetico (Migliorare l’Aspetto complessivo del seno e di conseguenza del corpo intero).

A livello Funzionale l’Obiettivo è quello di ridurre il Volume del Seno e di conseguenza il suo peso, che nel caso di ipertrofia mammaria severa  può provocare problematiche specialmente a carico di schiena e collo (lombalgie, dorsalgie, cervicalgie).

A livello Estetico l’obiettivo è quello invece di trovare una soluzione in grado di correggere la sproporzione dovuta a un seno eccessivamente voluminoso e che tende a scivolare verso il basso, creando una nuova armonia che sia ottimale per risaltare la silhouette del corpo.

La Patologia, Salvaguardare la Salute

Le patologie e i problemi funzionali causati da un seno eccessivo dipendono fondamentalmente dal suo Volume, che nei casi severi di gigantomassia può raggiungere e anche superare il peso di oltre un paio di kg per per parte e provocare inevitabilmente nel lungo periodo una postura non corretta.

Pertanto oltra alla settima/ottava di reggiseno si configura una condizione patologica che prende il nome di Ipertrofia Mammaria o Gigantomassia, riconosciuta e curabile attraverso il Sistema Sanitario Nazionale per la sua gravità.

Questa infatti può essere causa di una serie di dolori fisici quali contratture muscolari o alterazioni posturali importanti e significative a livello osseo e muscolare.

Capita infatti di sovente che siano gli stessi Ortopedici ad inviare presso i Chirurghi Plastici pazienti che, a causa di problematiche posturali dovute al Seno, devono inevitabilmente risolverle attraverso un intervento di Riduzione Mammaria.

Una donna che convive con una taglia di Seno eccessivamente voluminoso e pesante ha spesso una vita decisamente complicata, dove le è impedita l’attività fisica, assume spesso una posizione ingobbita dovuta anche all’instaurarsi di un’abitudine psicologica, le porta disagio sociale e seri problemi fisici alla schiena e al collo.

Rientrare nei Canoni del Sistema Sanitario Nazionale

Per rientrare nell’intervento erogabile dal SNN sono necessarie due condizioni.

La prima è la necessità di una certificazione da parte di un Ortopedico, il quale si deve esprimere a favore di un intervento di riduzione mammaria a scopo funzionale, per lenire cervicalgie o lombosciatalgie.

La seconda riguarda invece il dato tecnico per cui sia necessario asportare almeno 500g di tessuto ghiandolare per parte affinché l’intervento sia riconosciuto come patologico e non estetico.

Sta proprio al chirurgo durante la prima visita stabilire se sia possibile effettuare l’intervento donando una buona forma e proporzione al seno con l’asportazione di almeno 500g per parte; solo in tale circostanza l’intervento sarà erogabile con il SSN, altrimenti risulterà di natura estetica e nel caso potrà essere eseguito solo privatamente.

Per intenderci chiaramente, 500g per lato equivalgono all’incirca a una riduzione di 4 taglie del Seno.

Nonostante questo, in verità capita molto spesso di avere a che fare con pazienti non patologiche che vogliono risolvere una ptosi (scivolamento del seno verso il basso), rialzando il Seno e intanto approfittarne per ridurre leggermente la taglia.

In questo caso però non parliamo di intervento funzionale, ma esclusivamente estetico.

La 4 e la 5 taglia per intenderci presentano ancora pesi e volumi fisiologici e che non provocano problemi funzionali, cosa non più valida dalla 6 e 7 taglia a salire, specialmente raggiunta un’età dove il fisico e la muscolatura fanno più fatica a sorreggere un peso di questo tipo quotidianamente.

Sono dunque questi i limiti tecnici per il SSN, ma in ogni caso anche per la risoluzione di problemi puramente estetici, che comprendono anche una parziale riduzione del seno e una sua nuova forma più armonica e proporzionata al corpo, l’intervento è indubbiamente eseguibile con ottimi risultati.

Il Percorso della Paziente e l’Intervento Chirurgico

PRIMA VISITA

Il percorso della Paziente verso l’Intervento inizia da una prima valutazione durante la quale si definiscono le sue necessità, pianificando un progetto chirurgico da realizzare su misura per lei.

Oltre al rapporto umano che viene ad instaurarsi tra medico e paziente, fondamentale per un intervento di successo, già durante questa prima visita vengono prese le misure del seno, scattate le fotografie e ci si assicura che la paziente prenda piena consapevolezza di tutte le fasi dell’intervento e di ogni implicazione possibile.

Particolare attenzione viene posta sul prezzo biologico di questo tipo di intervento, ossia gli esiti cicatriziali che conseguono ad una Riduzione Mammaria, un compromesso inevitabile da accettare, seppur di lieve entità, per risolvere una patologia ben più grave.

Le cicatrici conseguenti all’intervento di riduzione mammaria, necessarie per consentire la riduzione della ghiandola e per il miglioramento della forma del seno, saranno intorno all’areola, dall’areola al solco e lungo il solco, e vengono chiamate comunemente a T Invertita o ad Ancora.

Queste sono necessarie per il corretto asporto del tessuto ghiandolare in eccesso e per riadeguare la cute al tessuto eliminato, risollevando il complesso areola-capezzolo che va riproporzionato.

Ma in fase Post-Operatoria le cicatrici vengono poi trattate in modo che risultino poco visibili fino a quasi scomparire, confondendosi con il colore naturale del corpo.

 

INTERVENTO

Si esegue in anestesia generale e dura dalle 2h alle 2.30h. 

Le complicanze legate all’intervento sono le classiche di qualsiasi intervento, per cui non sussistono pericoli particolari legati alla Riduzione del Seno.

In particolare ciò che avviene è l’asportazione del tessuto ghiandolare in eccesso, mantenendo quello necessario per poter ottenere una forma ideale e un volume proporzionato al corpo della paziente.

L’intervento non è doloroso e avviene in regime di ricovero, dove la paziente può essere dimessa in giornata, ma è anche possibile pernottare una notte in clinica.

 

DECORSO POST OPERATORIO

Ha una durata più lunga rispetto a una Mastoplastica Additiva in quanto le ferite sono leggermente più ampie e sono necessari un paio di mesi prima che la forma del seno si stabilizzi.

Si utilizzano i drenaggi al fine di eliminare sangue e siero nell’immediato post-operatorio, i quali vengono tolti dopo 3 giorni, mentre dopo 7 giorni vengono rimossi i punti di sutura.

Trascorso tale periodo il lavoro si concentra sulle cicatrici e il gonfiore del Seno, due aspetti che vengono trattati prevalentemente attraverso massaggi specifici eseguiti da personale qualificato.

Il risultato iniziale è già visibile dopo la prima medicazione, quindi a 7 giorni dall’intervento, nonostante il seno sia ancora gonfio e le cicatrici non stabili, ma nelle settimane successive l’edema post operatorio si risolve completamente e il risultato definitivo è visibile dopo circa 45/60 giorni dalla data dell’intervento.

Le cicatrici non scompaiono mai del tutto, come in ogni intervento chirurgico di questo tipo che prevede l’utilizzo del bisturi, ma è compito del chirurgo quello di applicare tecniche di sutura che permettano un risultato estetico ottimale.

Inizialmente le cicatrici saranno sicuramente più visibili a causa del colorito rosso, ma col tempo e attraverso trattamenti specifici tenderanno a diventare bianche fino quasi a confondersi con il colore naturale della pelle.

Approfondimento Conclusivo

Oltre agli aspetti Funzionali ed Estetici dovuti alla Gigantomassia, bisogna considerare attentamente il condizionamento psicologico dovuto a questo tipo di patologia, fattispecie altamente probante anche per molte pazienti giovani che ne soffrono.

Fortunatamente un intervento di questo tipo, sicuro, rapido e con un recupero in tempi brevi, permette di risolvere una condizione grave, che può alterare negativamente la qualità di vita fisica e mentale di numerose donne, compromettendone spesso la stessa quotidianità.

Un intervento capace di donare davvero grandi soddisfazioni alle pazienti, come già ho potuto assodare nella mia carriera e che consiglio vivamente di risolvere il prima possibile poiché è una patologia che con l’avanzare dell’età peggiora inevitabilmente, fino a causare danni strutturali pressoché irreparabili.

Se soffri di questo problema e vuoi approfondirne alcuni aspetti, sentiti libera di contattarmi tramite il mio Sito, in Chat sui miei profili Social o telefonando nel mio Studio per prenotare una prima Visita.

 

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Dott. Matteo Marino, specialista in chirurgia estetica     392-4661103 – P. IVA: 04281740961 – Privacy PolicyCookie Policy

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