Le 10 domande più frequenti sulle protesi mammarie per gli interventi al seno

L’intervento di Mastoplastica Additiva necessita dell’utilizzo di protessi mammarie artificiali, il cui impiego ha causato negli anni la nascita di miti, dubbi e leggende ai quali ho deciso di rispondere all’interno di questo articolo.

Di Matteo Marino | 19 Aprile 2021

Di Matteo Marino | 19 Aprile 2021

Il moderno sviluppo della chirurgia plastica ha fatto degli interventi di correzione del seno come la Mastoplastica una soluzione chirurgica diffusa ormai globalmente, nonché uno tra gli interventi più praticati e conosciuti in ambito di medicina e chirurgia estetica.

Le informazioni relative all’intervento, le procedure, i risultati, le complicanze e tutto ciò che ruota intorno all’intervento di Mastoplastica Additiva, sembrano essere alla portata di tutti grazie al web.

Questo può inevitabilmente portare con sé il diffondersi di informazioni non sempre corrette, bensì a tratti fuorvianti ed imprecise.

La Mastoplastica Additiva è un intervento che risale agli anni 60, e che ha visto da allora enormi progressi sia nella qualità dei risultati finali che nella sicurezza della pratica chirurgica, diventando un intervento di routine in cui anche le complicanze normalmente insite in una sala operatoria si sono notevolmente ridotte.

Ogni anno solo in Italia vengono eseguiti migliaia di interventi di Mastoplastica Additiva con inserimento di protesi, e la sicurezza dell’intervento è ormai clinicamente dimostrata.

Nonostante questo, molte sono ancora le domande irrisolte che ogni paziente che intende sottoporsi all’intervento di Mastoplastica si pone.

Alcune potrebbero risultare bizzarre, altre più comuni o scontate. L’importante è dare sempre alla paziente una risposta il più chiara ed onesta possibile, al fine di instaurare un rapporto di fiducia e fugare ogni dubbio e perplessità in merito all’intervento.

1- Dottore, ma è vero che le protesi possono scoppiare in aereo?

Questa probabilmente è la domanda più frequente quanto assurda che mi viene posta.

É una sorta di leggenda metropolitana amplificata anni fa da una soubrette televisiva e la risposta è No, assolutamente non possono “scoppiare”.

Le protesi moderne non risentono minimamente dell’altitudine, così come della pressione; non vi è controindicazione alcuna per la pratica di subacquea o pericolo nel prendere l’aereo.

2- Dottore, l’intervento mi impedirà in futuro l’allattamento al seno?

Anche in questo caso la risposta è No.

Le moderne tecniche d’intervento consentono la piena sicurezza nel salvaguardare l’integrità della ghiandola mammaria e dei dotti lattari.

L’incisione al solco permette l’inserimento delle protesi senza alcun rischio per gli organi preposti all’allattamento del neonato, per cui sarai in grado di occuparti del tuo bambino senza alcuna difficoltà e in maniera totalmente naturale.

3- Dottore, è vero che le protesi possono alterare i risultati della mammografia?

Fortunatamente il materiale delle protesi Non crea alcun tipo di problema durante i test di screening al seno quali la mammografia o l’ecografia al seno.

I risultati dei test saranno assolutamente nitidi e in nessun modo compromessi, poiché ci tengo a precisare che la salute globale delle pazienti deve sempre e comunque avere la priorità su qualsiasi tipologia di intervento estetico.

4- Dottore, le protesi si rovinano con il tempo?

Si, le protesi si deteriorano.

Come ogni materiale naturale anche le protesi sono soggette a un processo di invecchiamento che ne determina un lento deterioramento nel tempo.

Le protesi hanno una vita media che varia dai dieci ai quindici anni. Allo scadere di questo periodo, normalmente si sostituiscono.

5- Dottore, come posso capire quando devo sostituire le protesi?

Per scongiurare ogni equivoco, il mio consiglio è quello di effettuare una visita di controllo ogni anno dopo l’intervento, affinché ci si possa assicurare che le protesi siano ancora totalmente integre e risultino conformi rispetto all’evoluzione del corpo della paziente.

Durante queste visite è possibile accertare la salute del seno, mentre superati i 10 anni dall’intervento bisognerà poi eseguire un’ecografia per controllare lo stato della protesi e capire quale sia il momento idoneo per la sostituzione.

6- Dottore, esiste il rischio che le protesi si rompano e rilascino silicone nel corpo?

Questo rischio è esistito in passato, ma oggi la risposta è categoricamente No.

Le protesi moderne sono sviluppate sempre con un gel di silicone come in passato, ma oggi si tratta di un gel ad alta coesività, che le conferisce una consistenza interna “gelatinosa”.

Ciò le permette anche in caso di rottura esterna di non rilasciare liquidi, ma di mantenere comunque la propria forma grazie all’alta densità del gel che ne fa una soluzione assolutamente sicura.

7- Dottore, ma allora le protesi non si possono rompere in alcun modo!

Questo Non è vero, anche se la possibilità è rara e circoscritta.

Le protesi sono totalmente sicure in condizioni normali, ma nel caso di traumi forti e gravi come può accadere in un incidente stradale, anche i materiali di ultima generazione non sono in grado di sostenere l’impatto e finirebbero inevitabilmente per danneggiarsi, in maniera equivalente a quello che capita a un osso del corpo in caso di trauma violento. Ovviamente tale circostanza rappresenta una casistica estrema, ma in tali situazioni bisogna necessariamente intervenire con una sostituzione.

Confermo invece che i traumi di entità normale non possono costituire pericoli per l’integrità delle protesi e della tua salute. 

8- Dottore, dopo l’intervento posso praticare sport senza problemi?

Si, può tornare a praticare attività sportiva a un mese dall’intervento.

Il periodo di riposo post-intervento risulta essere fondamentale per il conseguimento di un risultato ottimale e per scongiurare complicanze dovute allo spostamento di una protesi causate da un trauma o da un movimento repentino.

Le protesi non provocano alcun impedimento per la corretta e naturale pratica sportiva anche a livelli agonistici, ma è fondamentale farlo presente al chirurgo durante la prima visita affinché si possa scegliere la protesi più adatta per i bisogni della singola paziente.

9- Dottore, posso sottopormi all’intervento a qualunque età?

Tecnicamente l’intervento può essere effettuato a tutte l’età, ma il mio consiglio professionale è quello di attendere necessariamente almeno i 18 anni se non poco oltre, affinché ci sia l’assoluta certezza che lo sviluppo del corpo sia completo.

Intervenire su un corpo soggetto ancora a modifiche naturali comporterebbe un forte rischio per il risultato estetico finale, poiché il seno rischierebbe di alterarsi nelle proporzioni e nel posizionamento rispetto a quanto progettato in fase pre-operatoria nel giro di pochi anni, il che conseguirebbe nella necessità di un nuovo intervento risolutorio.

10- Dottore, l’inserimento delle protesi presenta qualche rischio generale?

L’intervento chirurgico, come qualsiasi operazione effettuata in sala operatoria, presenta per definizione la seppur minima possibilità di rischi, ma che comunque sono altamente controllabili e non gravi per la salute generale della paziente.

Per quanto riguarda la mastoplastica il rischio più diffuso riguarda la possibilità che nei mesi seguenti l’intervento il sistema biologico rifiuti la protesi riconoscendola come corpo esterno, incapsulandola in una membrana che provoca una risposta infiammatoria e una deformazione della protesi stessa.

Tale circostanza si verifica nel 2-3% dei casi e non si può in alcun modo predire ne prevenire, dipende esclusivamente dalla natura biologica della paziente, ma anche in questo caso non si presentano rischi per la salute, bensì bisognerà intervenire con la sostituzione della protesi e l’inserimento di una nuova.

In tale circostanza il rischio di un nuovo rigetto viene ridotto al minimo grazie all’utilizzo di tecniche e materiali sviluppati appositamente per le sostituzioni dovute a un caso di incapsulamento.

Conclusioni

Dietro alle Protesi si celano da sempre un’infinità di storie più o meno inventate sulle quali si sono animate le più assurde leggende urbane, ma rispondere ai dubbi delle pazienti fa parte del mio lavoro e anche le domande all’apparenza più scontate talvolta racchiudono un fondo di verità che è sempre corretto precisare e contestualizzare a dovere.

Voglio però sottolineare che all’infuori del lato più grottesco, dietro lo sviluppo e la scelta delle protesi esiste un lavoro di ricerca altamente moderno, che sviluppa ogni anno nuove soluzioni sempre più avanzate e tecnologicamente sicure per rispondere alle esigenze estetiche e di tutela della salute di tutte le pazienti nel mondo.

Il mio ruolo di chirurgo mi impone di rimanere sempre aggiornato su tali progressi scientifici e di riuscire a integrare lo sviluppo tecnologico alle migliori soluzioni personalizzate per le mie pazienti, facendo il possibile per garantire un lavoro di eccellente qualità rispettando l’armonia, la bellezza, l’equilibrio di ogni singola paziente e le rispettive caratteristiche fisionomiche in relazione ai desideri che vuole esaudire.

Quello delle protesi è un settore medico estremamente vasto e su cui mi sento in dovere di approfondire anche aspetti più tecnici, cosa che non mancherò di fare nel mio prossimo articolo di questo Blog.

In esso potrai leggere tutte le differenze tra i vari tipi di protesi e le motivazioni che mi spingono a consigliarne una rispetto ad un’altra in ogni singolo caso, a seconda delle peculiarità della paziente che mi trovo di fronte.

Questo ti permetterà di assumere piena consapevolezza delle possibilità a tua disposizione e di poter comunicare al meglio con il chirurgo al quale ti rivolgerai nel caso decidessi di eseguire un intervento di mastoplastica additiva al seno.

Prima che tu prosegua la tua navigazione sul mio Blog, ricorda che sono a tua totale disposizione per sciogliere qualsiasi dubbio tu possa avere e risolvere questioni alle quali non hai trovato risposta in questo articolo.

Il mio studio si trova a Milano, anche se periodicamente effettuo visite in diversi centri specializzati in tutta Italia, per cui se desideri rivolgerti a me per una prima visita non esitare a contattarmi compilando il form presente in questa pagina, oppure rivolgendoti telefonicamente al mio studio.

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Dott. Matteo Marino, specialista in chirurgia estetica     392-4661103 – P. IVA: 04281740961 – Privacy PolicyCookie Policy

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