Il Ruolo Fondamentale della Chirurgia Plastica nel Guarire gli esiti dell’Obesità

Un percorso lungo e complesso, che non termina con il solo dimagrimento, ma che passa attraverso il recupero delle proprie forme, del proprio corpo, del proprio benessere.

Di Matteo Marino | 13 Dicembre 2021

Di Matteo Marino | 13 Dicembre 2021

L’Obesità è una Patologia sempre più diffusa a livello internazionale, che insorge per motivazioni di natura comportamentale, alimentare, genetica, psicologica o spesso per la compartecipazione degli aspetti appena elencati.

I suoi effetti negativi sulla salute dei pazienti sono risaputi, favorendo l’insorgenza di altre patologie correlate e impattando gravemente sulla qualità di vita e della salute.

Ogni paziente affetto da grave obesità è un soggetto che per iniziare un processo di guarigione efficace deve essere valutato singolarmente da un professionista in grado prima di tutto di identificare la vera causa del problema, in modo da poterla affrontare con i giusti mezzi.

Affrontare l’Obesità non è semplice.

Il primo supporto per superare il problema viene abitualmente fornito dalla figura del Nutrizionista, che accompagna il paziente attraverso un percorso di educazione alimentare che necessita di tempo e costanza.

Una strada complicata il cui successo non è per nulla scontato e che oltretutto non è applicabile indiscriminatamente per tutti i pazienti.

I casi di Obesità più gravi necessitano infatti del supporto del Chirurgo Bariatrico Specializzato in Interventi sull’apparato gastrointestinale tra cui la Sleeve Gastrectomy o Bendaggio dello Stomaco.

Questa Operazione riduce la necessità biologica di apporto alimentare nel paziente e provoca una conseguente diminuzione della massa grassa del corpo nel tempo, una sorta di dieta indotta che facilita il dimagrimento quando non è possibile riuscirvi in maniera naturale.

Ed è terminato questo processo che subentra nel percorso di guarigione la Chirurgia Plastica, quando cioè il dimagrimento è ormai evidente, stabile e manca solamente di un ultimo passaggio.

A questo livello è fondamentale risolvere le inevitabili conseguenze estetiche negative e funzionali dovute a un Dimagrimento così importante.

Il problema principale ora diventa nella Lassità dei Tessuti che a seguito di importanti dimagrimenti appaiono in eccesso e ridondanti.

La Cute ha infatti una capacità elastica limitata, il che significa che una volta espansa non può più essere riassorbita in maniera naturale dal corpo, con conseguenze estetiche e funzionali decisamente gravi.

I distretti Addominali, le Cosce, le Braccia e nelle Pazienti di sesso femminile il Seno risultano  totalmente svuotati dal dimagrimento e la Chirurgia Plastica è l’unico strumento possibile per risolvere tale situazione.

Approfondiamo ora l’Argomento.

Il Rapporto tra Paziente e Chirurgo Plastico

Prima di tutto ritengo importante che vi sia consapevolezza sull’esistenza di Centri Specializzati nel supporto e cura dei pazienti Obesi, strutture dove Nutrizionisti, Chirurghi Bariatrici e Psicologi collaborano a stretto contatto per gestire il loro percorso di rinascita.

Proprio qui, una volta terminato il processo di cura, viene immediatamente inserita la figura del Chirurgo Plastico, ruolo importantissimo poiché il forte dimagrimento subito da un paziente Obeso non ha conseguenze solamente Estetiche, ma prettamente Funzionali.

Un Paziente che con grandi sforzi e sacrifici riesce a risolvere un problema grave come l’Obesità, si ritrova a conclusione del percorso spesso dinnanzi a un secondo importante ostacolo di natura Estetica da risolvere, che ha un peso altrettanto importante sulla sua qualità di vita.

Per questo motivo il Sistema Sanitario Nazionale riconosce e sovvenziona non solo il percorso di Guarigione tramite Nutrizionista e Chirurgia Bariatrica, ma fa altrettanto con la Chirurgia Plastica Post-Bariatrica.

Per entrare negli standard del SSN con la Chirurgia Post-Bariatrica è necessario possedere la documentazione dettagliata degli interventi di Chirurgia Bariatrica e rispettare i livelli della tabella di Pittsburgh.

Quest’ultima è uno strumento fondamentale nella definizione clinica delle deformità morfologiche dopo il dimagrimento, tenendo in considerazione i vari distretti anatomici e la condizione di ognuno di essi a livello di Grasso, Pelle in eccesso e Plicature.

Se il paziente raggiunge un numero sufficientemente alto in questa Tabella è possibile eseguire gli interventi correttivi di natura estetico/funzionale con il SSN, perché significa che ha subito un forte dimagrimento certificato, con conseguente grave danno ai tessuti cutanei.

Le Conseguenze del Dimagrimento e i Possibili Interventi Chirurgici attuabili

Come già detto, la problematica principale di natura Estetica insorge a causa della limitata capacità elastica della Cute.

Questa una volta espansa a causa dell’aumento rilevante della massa grassa, quando il tessuto adiposo viene a ridursi per il dimagrimento, rimane estremamente lassa soprattutto nei distretti addominali, negli arti inferiori, nelle braccia e nel seno delle donne.

Per questo motivo gli Interventi solitamente proposti a seconda dei singoli casi possono essere i seguenti.

– ADDOMINOPLASTICA

Questa procedura rappresenta il principale e più efficace intervento che permette di rassodare la cute della zona addominale, di rimodellare il basso ventre e ridefinire il punto vita.

Permette la riduzione del grembiule addominale in eccesso che può diventare un grosso problema su più livelli, per l’igiene, la deambulazione, la schiena e una serie di conseguenze importanti, ricreando un addome piatto, compatto ed elastico.

L’intervento prevede un’incisione sovra pubica che prosegue lateralmente verso le creste iliache e un’incisione che ricade all’interno dell’ombelico.

Si effettua così l’asportazione della pelle e del grasso in eccesso tra il pube e l’ombelico asportando le smagliature che possono essere presenti in questa zona e le eventuali cicatrici causa di interventi pregressi.

Il prezzo biologico è una cicatrice sovra pubica che può essere coperta facilmente da uno slip o dai boxer per gli uomini.

L’operazione dura circa 90 minuti e prevede una notte di ospedalizzazione, mentre il recupero ha una lunghezza di circa 2-3 settimane, dove il paziente deve rimanere a riposo e indossare una guaina compressiva che permette di ridurre l’edema e il gonfiore.

– LIFTING BRACCIA

Il lifting delle braccia, tecnicamente definito brachioplastica, è l’intervento che consente di eliminare l’eccesso di tessuto cutaneo dalla parte interna delle braccia, restituendo elasticità e tonicità alle braccia e ottenendo un ringiovanimento del profilo in questo distretto.

Tale intervento comporta  incisioni nell’ascella e lungo la parte interna del braccio, per un tratto più o meno lungo a seconda del tipo di correzione necessaria.

Attraverso queste incisioni un’area di cute e di strato dermo-adiposo viene asportata in modo da eliminarne l’eccesso. Viene così ripristinato il tono dei tessuti ed eliminate pieghe e rugosità.

L’intervento comporta delle cicatrici corrispondenti alle incisioni descritte; queste cicatrici possono essere più o meno evidenti; le stesse potranno essere eventualmente migliorate in un secondo momento per mezzo di trattamenti specifici.

Nella fase successiva all’intervento viene consigliato massimo riposo per circa 24 o 48 ore ed è consigliabile limitare l’uso delle braccia per almeno 10 giorni dopo l’intervento per evitare eccessive trazioni sulle ferite chirurgiche in via di cicatrizzazione.

– LIFTING COSCE

Questo intervento è la risposta ideale ai problemi di flaccidità dei tessuti e di accumulo di adipe nella faccia interna delle cosce.

Questa procedura comporta incisioni che partono dalla regione inguinale e raggiungono la faccia interna della radice delle cosce. 

Attraverso questi accessi si procede allo scollamento della cute, al sollevamento della stessa e all’eliminazione di quella in eccesso.

Le cicatrici che seguono l’intervento sono abbastanza estese e si schiariscono dopo circa 6 o 8 mesi.

Dopo 15/20 giorni è possibile riprendere le normali attività sociali, mentre per praticare sport sarà necessario attendere la completa cicatrizzazione e quindi un mese circa.

– MASTOPESSI

La Mastopessi è un intervento chirurgico che permette di sollevare, dare compattezza e, se necessario, riempire il seno utilizzando o un’autoprotesi con il tessuto in eccesso o una protesi mammaria.

Con il SSN non è possibile inserire impianti  Protesici.

Il prezzo Biologico è una cicatrice a T Invertita che coinvolge l’areola, dall’Areola al Solco Mammario e lungo il solco mammario, più evidente rispetto a quella di una Mastoplastica Additiva, ma che tende a diventare molto chiara e quasi indistinguibile rispetto alla cute naturale.

Dopo un mese dall’intervento è già possibile notare un buon risultato, che migliora via via fino all’ottavo mese quando le cicatrici si attenuano e la cute della zona operata recupera morbidezza.

Approfondimento Conclusivo

Questi sono i quattro interventi comunemente più richiesti poiché hanno un impatto sia estetico che funzionale molto importante sulla qualità di vita dei pazienti, con conseguenze anche psicologiche sugli stessi da non sottovalutare.

Sono interventi per nulla leggeri rispetto ad altri, le cicatrici sono importanti e il processo di guarigione da approcciare con molta attenzione, specialmente per quanto riguarda la cura delle cicatrici e il loro ripristino naturale.

Personalmente mi occupo di questa tipologia di Interventi da molti anni, attualmente dirigo il reparto di chirurgia plastica dell’ospedale Ponte San Pietro di Bergamo, centro specializzato nel trattamento di Pazienti Obesi ed ex-Obesi.

Per qualunque informazione a riguardo non esitare a contattarmi compilando il Form presente sul mio Sito Web, Telefonando al mio Studio o Scrivendomi direttamente in Chat.

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Dott. Matteo Marino, specialista in chirurgia estetica     392-4661103 – P. IVA: 04281740961 – Privacy PolicyCookie Policy

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